Tantrismo: Le Origini e cenni storici


Nel 3000 - 1000 A.C. esisteva nella valle dell'Indo un popolo di cultura matriarcale, gli Harappei, che avevano una vera e propria cultura del piacere: ogni casa aveva, nel salotto, un grande letto, detto della padrona di casa; era più alto degli altri letti e la donna vi festeggiava l'atto amoroso con l'uomo che sceglieva mentre tutti gli altri uomini, bambini, servi, amici passavano davanti, perché il salotto si trovava proprio all'entrata della casa.
Il Tantra trova le sue radici storiche e culturali proprio all'interno di questa società, dove la sessualità era cosciente e sana. Il Tantra è la disciplina della sessualità consapevole in cui l'energia sessuale pervade gli stati meditativi, focalizzandosi sui nuclei dell'uomo e della donna, e dando così quella carica che rende così forte l'amore e la meditazione. Per questo le sue tecniche vennero ben presto adottate dagli yogi indiani e dai buddisti tibetani nel Vajrayana.

Attualmente, il tantrismo non ha più templi o monasteri se non in Tibet e in India. Secondo gli indologi, il Nord dell'India l'avrebbe trasmesso al Tibet contemporaneamente al buddhismo, verso il VI secolo della nostra èra. Quindi, nel corso del XII secolo, passò in Mongolia, penetrò nella regione dell'Amur, nella Siberia orientale, e infine in Manciuria. L'archeologia conferma l'originalità del tantrismo indiano. Gli scavi della valle dell'Indo, che hanno riportato alla luce le città morte di Harappà e di Mohendjo Daro, contemporanee di Sumer, la più antica civiltà conosciuta in Mesopotamia (IV-V millennio), hanno ampiamente dimostrato che l'India del Nord celebrava i culti della dualità Shiva-Shakti. Non si ritrova invece traccia della posteriore Trimûrti[1] brahmanica, o triplice principio maschile.

 

Il termine Tantra (propriamente "trama di un tessuto") significa libro dottrinale e i Tantra sono una serie di libri sacri, di origine extravedica ma in qualche modo collegati ai Veda, elaborati da numerosi autori, molti dei quali ignoti, in un arco di tempo che va dai primi secoli dell'era volgare fin quasi ai giorni nostri.
Le relazioni che intercorrono fra Tantra e Veda sono estremamente complesse, e i seguaci del tantrismo sono spesso accusati di eterodossia dai sostenitori del sistema vedico-brahmanico (brahmanesimo, induismo), anche se i Tantra e i Veda hanno diversi fattori in comune, come il simbolismo del linguaggio e l'interiorizzazione del sacrificio quale si è venuta delineando nelle Upanishad.

 

Nel periodo in cui facevano la loro comparsa i primi testi tantrici, affermandosi nella cultura indiana, la casta dominante era quella dei Brahmani che uguagliarono il Tantrismo ad una forma d’eresia.
Migliaia di anni fa solo gli uomini delle caste privilegiate avevano il privilegio di avvicinarsi alla disciplina spirituale. Al contrario per il Tantrismo siamo tutti sono uguali, senza distinzioni di razza, ceto sociale, casta, sesso, credo, essendo ciascuno espressione dell’energia originaria. Il tantrismo assicura che la salvezza è per tutti e tutti possono accedere agli insegnamenti, chi li mette in pratica avrà dei benefici, chi non pratica non otterrà nulla.
Il tantrismo ha anche un altro motivo di grande apertura. Esso riabilitava profondamente la figura della donna, osteggiata e tenuta deliberatamente ai margini dalla casta dei Brahmani perché considerata un impedimento all’evoluzione spirituale dell’individuo.
Inoltre agli yogi non era più richiesto di condurre un’esistenza ascetica, separata dal mondo, ma al contrario farne parte ed intervenire in esso. Non occorreva più essere nello stato di brahmacharia (rinunciante), ma era possibile essere grihastha (capofamiglia).
Il tantrismo era ribelle a tutte le prescrizioni delle altre sette; i suoi adepti trasgredivano impunemente i più importanti tabù del vedismo.


Ma alcune pratiche rituali vediche sono continuate nei Tantra, come l'uso di certi utensili e di certe formule sacre. Benché i Veda contengano alcuni elementi che riappaiono in seguito nelle fonti tantriche, i Tantra hanno origine in antiche tradizioni, non sistematizzate, yogiche, magiche, astrologiche, erotico-religiose e ritualistiche provenienti da una cultura arcaica propria delle popolazioni autoctone a economia agricola preesistenti all'arrivo degli arii e in contrasto con il pastoralismo vedico. Tali popolazioni adoravano la Grande Madre e avevano culti di fertilità e pratiche sessuali ritualizzate. L'origine del tantrismo si collega a quella del saktismo e va individuata nei più antichi testi tantrici che si distinguono in: Tantra hindu, esistenti dal V secolo d.C. (Samhita visnuite della scuola "Pancaratra" e Agama shivaiti), e Tantra buddhisti, databili a partire dal III secolo d.C., anche se la tradizione tibetana li colloca agli inizi del VII secolo d.C.


Alcuni Tantra shivaiti furono venerate fonti di ispirazione per Abhinavagupta (XI secolo d.C.) e per altri autori della scuola kashmirica. Essi sono di carattere mistico-filosofico e si distinguono dagli Agama e dalle Samhita, prevalentemente di tipo ritualistico-disciplinare per l'adorazione comune. Lo sviluppo del tantrismo, soprattutto di quello buddhista, pare aver ricevuto forti stimoli dal patronato regale sia in India che in Tibet. A sua volta il patronato buddhista servì da stimolo indiretto per le scuole del tantrismo hindu. Intorno al X secolo d.C. fu massimo lo sviluppo nelle scuole, delle dottrine e dei rituali tantrici, come pure la fusione fra le culture religiose della tradizione hindu e gli elementi del tantrismo. Da questo periodo il tantrismo è regolarmente attestato da numerose fonti. Fra i templi più famosi per l'adorazione delle divinità tantriche in India, il Vaital Deul (VIII secolo d.C.), il Varahi (X secolo d.C.), entrambi in Orissa, e il Tempio delle Yogini di Bheraghat (X secolo d.C.). L'iconografia di questi e di altri centri di culto è di grande interesse e testimonia la moda, in voga all'epoca e non limitata al tantrismo, delle sculture erotiche.  manifestato un rinnovato interesse per il tantrismo verso la fine del XVIII secolo, mentre in epoche precedenti esso aveva dovuto lottare contro movimenti religiosi rivali quali la rinascita visnuita del XV secolo, che dette a sua volta luogo a una particolare forma di tantrismo detto "Sahajiva", oggi seguita dalla comunità dei Baul. Il più importante pensatore moderno influenzato dal tantrismo fu Aurobindo Ghose e tra i suoi guru tantrici viventi compaiono nomi famosi nel mondo degli intellettuali indiani.

LA VIA TANTRICA AUTENTICA

il Tantra è un’autentica rivoluzione interna, è spogliarsi di tutte le fedi religiose, le morali, i vincoli, i pregiudizi, ecc. E’ creare lo spazio interno che è necessario per concepire l'infinito e la verità senza tempo. Dal momento in cui la mente si svuota e si adatta a ciò che realmente accade, quando apprendiamo dal nostro interno più profondo, tutto diventa un mantra, che è il tessuto, la base della vita, in cui uno mette tutto e che magicamente assume molte forme diverse di creatività infinita. Il Tantra spezza i tabù, le credenze e i dogmi imposti da qualunque religione.

 

Di quali materie trattano i tantra? Della stessa essenza fuggitiva, del cosmo, dei centri che irraggiano il divino (il paradiso), dell'astrologia, delle genesi e delle apocalissi, dello spirito, dell'anima e del corpo; della magia e dell'alchimia: in una parola, di teosofia e di occultismo. Questa stratificazione non comporta né segue un piano pratico, o una formula. Essa si limita a modellare la mentalità e l'affettività mistica del tantrika.

Il passaggio allo yoga diretto dipenderà dalle circostanze, ma anche dal dharma (vocazione) e dalle qualificazioni che l'interessato porterà nell'inconscio.

Il tantra è e rimarrà una forza dominante non solo nella spiritualità indiana ma mondiale. Mentre possiamo riconoscere il posto delle forme popolari e New Age del Tantra come punto di entrata in questi insegnamenti, è importante riconoscere l'ambito più ampio e più profondo del Tantra reale che è più di questo e può essere molto diverso da loro. Il Tantra è l'applicazione pratica ed energetica di tutta la saggezza yogica della vita, del tempo, dello spazio e dell'energia. Se ti avvicini con la giusta intenzione, può offrirti molto di più della realizzazione dei tuoi desideri, può aiutarti a raggiungere l'obiettivo supremo della vita di realizzazione dell'intero universo nella tua consapevolezza!

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