Sadhana Tantrica

La Sadhana tantrica è la pratica spirituale di un sadhaka (adepto) che porta alla realizzazione del Se' e a divenire Tantrika nella vita.

 

MANTRA e YANTRA

Il tantrismo è una via spirituale iniziatica e il Mantra e gli yantra fanno parte della prima iniziazione per un sadhaka.

Mantra è il veicolo della coscienza e si collega a Sakti. Yantra e Mandala sono la forma manifesta, configurazione della Sakti, mentre il Mantra è collegamento tra coscienza e forma. La forma visibile è l'espressione, mentre il Mantra è veicolo dell'espressione. Il mondo che conosciamo e che percepiamo è materializzato e formato mediante il Mantra, mediante i suoni su tutti i livelli; essi originano dal substrato della coscienza di Siva, mediante il loro uso è possibile tornare a fondersi con tale coscienza, è possibile armonizzarsi con le forze cosmiche, è possibile creare uno stato di "risonanza" tra l'individuo e la profondità del suo essere interiore. L'utilizzo dei Mantra è una vera e propria scienza, una scienza che in passato era liberamente praticata in ogni parte del mondo e poi tristemente rigettata dalle persone divenute sempre più attaccate alle spiegazioni materialistiche dei fenomeni.

La sillaba Om, anche conosciuta come Aum e Pranava, è il simbolo più sacro dell'Induismo, del Buddismo, del Giainismo, del Sikhismo e dello Zoroastrismo. È usato sia come simbolo sia come suono nell'adorazione religiosa, nel canto rituale, nell'esecuzione di sacramenti e rituali, nello yoga e nel tantra. Nell'induismo è venerato come Brāhman sotto forma di parola (askhara) e suono (sabda). Mantrayoga Samhita, Om da solo non ha alcuna potenza se viene cantato da qualcuno che non è stato iniziato sul sentiero spirituale da un guru. Rimane inefficace come veicolo di auto-realizzazione, a meno che non sia impartito personalmente da un maestro illuminato (guru) a un iniziato come parte di un mantra seme (bija). Secondo Swami Sankarananda, la parola potrebbe essere derivata da "Soma", il nome di un'importante divinità che è menzionata nei Veda frequentemente e con la quale sono associati molti rituali esoterici. La parola è anche legata al suono del respiro e ad una vibrazione universale sottile e ad alta potenza che può essere udita internamente nei piani sottili come un suono profondo (pranava nada) dagli adepti per tutto il tempo. I tantra descrivono il suono primordiale Aum come pura vibrazione (spanda), senza causa e fonte di tutti i suoni e le vibrazioni. Spiegano l'origine dei suoni primordiali come dhvani, nada e sottili alfabeti chiamati matrikas e la loro associazione con Siva e Shakti. Il Shàrada Tilaka Tantra rivela la fonte di tutti i suoni come il bindu (punto) che ha tre parti costitutive, vale a dire nada (suono sottile), bija (seme) e bindu (punto). Nada ha il predominio della coscienza di Siva.

 

 

TANTRIC DHYANA (MEDITAZIONE TANTRICA)

Tradizione Kaula e Sakta

La tecnica di meditazione del Tantra yoga comprende la purificazione (pulizia fisica e spirituale, seguita dal Pranayama tantrico (esercizi di respirazione); quest'ultimo produce effetti sul tronco encefalico che controlla le funzioni respiratorie, in seguito ci si esercita nel pensiero astratto (la contemplazione), nella visualizzazione, nel Japa Mantra. Verrà svolto il lavoro sui Chakra ,sugli Yantra e i Mantra. I chakra sono punti energetici dislocati lungo la colonna vertebrale, in numero di sette. Convogliano energie, dispensandole e attraendole, e sono configurati come doppi imbuti che ruotano su di sé, convergendo in un unico punto interno, che è l'autentico cuore del chakra , doppie ruote di energia vibratoria e spirituale che si allargano verso l'esterno. Mantra Yoga e Yantra Yoga portano l'individuo ad accordarsi con le stesse forze che hanno creato la natura, a creare una coscienza vigile; le pratiche previste per raggiungere lo stato di consapevolezza sono sei: Sama (Quiete mentale e governo delle Passioni), Samadhana Dama (Autocontrollo e governo dei cinque organi dei sensi: vedi Tabelle Utili), Uparati (Blocco delle facoltà attive e percettive), Titiksa (Perseveranza, pazienza), Shamadana (La costante concentrazione della mente), Shraddha (Vera fede, convinzione, devozione).

La pratica comprende una parte preparatoria a livello fisico generale con esercizi di Yoga e rilassamento classici del nostro metodo oltre a una parte di meditazioni per allenare alla consapevolezza nel quotidiano, sbloccando ed aprendo l' intelligenza del corpo e la piena sensorialità, in modo da recuperare e ritrovare un contatto autentico e profondo con se stessi.

Con questo ascolto di qualità la sensazione del corpo passa attraverso un certo numero di trasformazioni e, in un momento, il sentito del corpo si svuota, muore nel vostro ascolto. Allora avviene un ascolto libero da ogni direzione, da ogni oggetto.L'essenziale diviene questo ascolto che non contiene alcuna memoria.

NYASA 

IAntico rituale del Nyasa che significa sovrimpressione o impressione del Mantra o Bijia mantra sul corpo.

Il rituale prevede la sovrimpressione di antichi mantra che vanno ripetuti in certe parti prefissate del corpo a mezzo di una pratica semplice, producendo un massaggio vibrazionale profondo e la manifestazione del piacere immoto nel corpo.

I mantra sono sillabe o formule sacre millenarie fatte di pura vibrazione, che aiutano a proteggere la mente dal flusso incontrollato e ripetitivo di pensieri negativi e inutili.

Vengono attivati sia con l’impiego del respiro e quindi recitati, cantati o sussurrati (esterni o udibili), sia in forma puramente mentale percepiti con il cuore e l’anima (interni non udibili).

Lo scopo del rituale è richiamare, nelle parti del corpo corrispondenti, una vibrazione di piacere, lavorando sugli strati profondi dell’essere.

Quando il corpo prova piacere la mente è indotta a progettare azioni positive capaci di migliorare la salute, aumentare l’autostima, ridurre lo stress, favorire la concentrazione, favorire il rallentamento del flusso mentale rendendo più chiara la percezione della vera realtà, purificare le emozioni, migliorare le relazioni e risvegliare il Sé.

La vibrazione del piacere pone il corpo in armonia con la terra e la natura. Il corpo è l’altra faccia dell’anima, in contatto il macrocosmo.

Quando il corpo prova piacere non ha paura, vince sugli attaccamenti, diventa parte del tutto.

Conduce al risveglio e alla liberazione e dona uno stato di pace profonda e armonia con ogni cosa o persona.

La ripetizione costante del Mantra è un passaggio fondamentale nella pratica tantrica.

PRANAYAMA

Il prana è l’energia vitale che permea tutto il cosmo; è l’anima universale che si materializza nel respiro. Il pranayama è la tecnica di controllo e sospensione del respiro che ha il fine di concentrare e canalizzare il prana attraverso dei canali energetici chiamati nadi. Inspirando assorbiamo prana, espirando lo distribuiamo.
Le tecniche di pranayama sono varie – alcune comportano la respirazione a narici alternate, altre delle respirazioni sonore, altre infine delle espirazioni energetiche.
Normalmente respiriamo quindici volte al minuto. Nel pranayama controlliamo il flusso respiratorio rallentandolo a un respiro al minuto o aumentandolo a centoventi respiri al minuto.

BANDHA

Bandha, letteralmente “legame”, è una tecnica di fissaggio posturale eseguita durante la pratica delle asana  e in particolar modo del pranayama.  I bandha consistono in contrazioni muscolari di determinate parti del corpo, con una specifica azione a livello neuro-muscolare. Uno degli scopi di questi fissaggi, sempre compiuti sia a livello fisiologico sia a livello energetico, è quello di favorire il flusso dell’energia vitale detta Kundalini dai chakra più bassi verso quelli superiori.
I bandha più importanti sono: Mula Bandha (contrazione del perineo), Uddhyana Bandha (sollevamento del diaframma a polmoni vuoti), Jalandhara Bandha (contrazione della gola, premendo il mento contro lo sterno).

ASANA 

Le āsana sono posizioni o posture utilizzate in gran parte delle forme di yoga. Etimologicamente il termine significa “posizione seduta” e sembra indicare che, almeno inizialmente, si riferisse alle posizioni per la meditazione. Ora il termine indica in senso più ampio una postura corporea che migliora la stabilità fisica e mentale e genera un senso di benessere. 

MUDRA

ILe mudra sono posture delle mani molto usate nello yoga e in particolare nella meditazione.

Nell’iconografia indiana e buddista è molto frequente raffigurare divinità, guide spirituali, figure mitologiche o pensatori mentre compiono con le mani figure simboliche. Ebbene, questi gesti emblematici sono le mudra.

Uno dei più noti, anche nella cultura popolare, è il chin mudra, il “gesto della coscienza”: il pollice e l’indice sono uniti, il palmo della mano è rivolto verso l’alto, il mignolo, l’anulare e il medio sono distesi. Riuscite a immaginare queste mani, mentre poggiano sulle ginocchia dello yogi in meditazione?

Le mudra sono comuni alle tradizioni induiste e buddiste, sono usati nei rituali tantrici e nel taoismo, nelle danze classiche indiane e nel buddismo tibetano. La gestualità rituale delle mani è comune a tutte le religioni: anche nella religione cristiana i fedeli si raccolgono in preghiera con le mani giunte (anjali mudra).

I RITUALI ALCHEMICI del TANTRA

I rituali tantrici sono i meno compresi di tutta la tradizione tantrica ma sono la parte più alchemica e magica che includono pratiche riservate solo agli iniziati.

Questi rituali non possono essere rivelati in quanto non potrebbero essere accolti con sacralità dalle persone che non seguono la via tantrica.

Alcuni dei rituali segreti meno compresi troviamo: Il Maithuna, la Cakra Puja, La Yoni Puja, Lingam e Yoni Puja.

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