Sessualità Sacra nel Tantrismo

Nella visione tantrica, l'intero universo fisico e mentale è percepito come essendo simile al tessuto

in cui le parti si uniscono nell'intero (tutto), e in cui l'intero (il tutto) si riflette in tutte le sue parti.

"Il vero vino che bisogna ricercare e bere è il nettare divino che inebria con la gioia e la vita eterna. E' un vero yogi chi gode della beatitudine infinita che deriva dall'unione del Sè (Shiva) e della sua suprema Shakti (Kundalini).Solo quando Shiva è unito alla Shakti ha il potere di Creare"


Saundaryalahari

 

 

Nel Tantra Yoga, l'energia sessuale viene scoperta, trasmutata e sublimata per permettere all'individuo di raggiungere stati elevati di coscienza fino alla perfetta comunione con la Coscienza Universale. È l'unione dei due aspetti Shiva e Shakti, femminile e maschile, lunare e solare, che porta alla creazione, a tutta la manifestazione.

Per entrare nella sacralità del sesso occorre, innanzi tutto, essere disposti ad aprirsi totalmente all'altro, a tutti i livelli, senza inibizioni e senza paura di doversi difendere con la chiusura del cuore. Cercando di essere sempre più naturali e spontanei, quindi si può permettere all'apertura del cuore di chiamare il sacro fuoco che richiede poi tutto il nostro ascolto e tutta la nostra accoglienza per riuscire a procedere nel suo percorso. Il secondo passo è riconoscere il divino nell'altra persona e riuscire a far l'amore proprio con il suo aspetto illuminato e risvegliato.

È una resa dell'ego al divino di entrambi che è di fatto Uno: una sola Presenza d'Amore.L'abbandono presente e totale a livelli sempre più profondi, il riconoscimento del proprio aspetto divino e di quello dell'altro, la resa totale a quella divina presenza che chiama gli amanti a Sé, proprio perché sono stati capaci di aprire gli stretti e miseri confini dell'Io fino a divenire Uno.

Nell'amplesso tantrico viene data molta rilevanza alla ritenzione del bindu (seme); tale parola letteralmente significa "punto", "goccia" ed è il nucleo, il punto da cui tutta la creazione diventa manifesta. L'origine del bindu è situata all'altezza del cervello (dove ha sede l'energia Ojas), ma come accade nella sessualità profana le attività psichiche legate all'eccitazione, alle passioni ed alle emozioni accendono il Kama Agni (fuoco del desiderio) il cui calore agisce negativamente su Ojas facendo discendere verso il basso questa energia che viene poi dissipata con l'orgasmo sotto forma di sperma. Quando viene perso lo sperma viene perso un determinato quantitativo energetico di grande importanza; evitare l'eiaculazione significa quindi conservare del prezioso carburante, ma anche poter favorire durante il maithuna "l'esplosione" che può provocare la convergenza verso il centro e quindi la trascendenza. A tale scopo l'uomo deve perfezionare le pratiche di vajroli mudra, moola-bandha e uddiyanabandha mentre per la donna è molto importante la pratica del sahajoli. Il maithuna potrebbe essere la via piu semplice per il risveglio di Kundalini, ma ben pochi sono adeguatamente preparati per questa strada; il sesso ordinario non è maithuna (anche se l'atto fisico è lo stesso) per il maithuna la coppia deve essere prima adeguatamente purificata (sia internamente che estrnamente) e deve essere capace di avere la mente libera da emozioni e passioni (cosa difficile da ottenere durante un atto sessuale). Per questo motivo secondo la Tradizione, la pratica del Dakshina marg (la via dei bhakta, nota come "Tantra della mano destra") deve essere seguita per alcuni anni a scopo propedeutico, prima di giungere a al Vama Marg, in modo da preparare il sadhaka ad acquisire bhakti (devozione-amore) verso la donna, e dunque verso la Shakti.

La nostra scuola propone la sessualità sacra come argomento del Training triennale di Tantrismo e Tantra yoga o durante stage residenziali specifici.

 

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